Alberto Forchielli a Omnibus LA7 – I Giovani tra disoccupazione ed emigrazione

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I ragazzi in Italia, che siano altamente formati o meno non trovano lavoro, o se lo trovano hanno una paga miserabile. In un mercato del lavoro che si globalizza è chiaro che ragazzi se ne vadano dove trovano lavoro o dove vengono ben pagati. Quando andai all’estero, 38 anni fa, l’idea era quella di tornare, adesso non ci pensano più a tornare qua. Io questi ragazzi li vedo fuori, quando sono in giro per il mondo, e noto che sono completamente scollegati dall’Italia. Ormai la differenza, fra come ragione chi resta e chi è fuori, è enorme.

In Italia i ragazzi sono ingabbiati come topi con questa cultura demenziale egoistica dei già vecchi che dicono che devono restare per ricostruire il Paese. Ma come? Quello dei vecchi non è altro che un egoismo feroce, vorrebbero che i figli restassero qua a fare loro da badanti.

Nel libro #TrovaLavoroSubito non raccomando di mandare i figli a studiare all’estero, perché è chiaro che sarebbe una scelta che non tutti si possono permettere, io raccomando di imparare un mestiere Globally Tradable. Poi se una famiglia ha dei risparmi, invece di lasciare un appartamento al figlio è meglio che li investa nella sua educazione.

Noi non attraiamo talenti per due motivi:

1. abbiamo paghe miserabili,

2. non abbiamo ecosistemi innovativi,

I lavori in america si creano a Silicon Valley, dove le aziende assumono migliaia di persone, arrivano nelle nostre facoltà di informatica prendono su i ragazzi e se li portano via, con dei contratti da minimo 160000 dollari all’anno. C’è differenza, da noi un ingegnere prende 1400 euro al mese.

I ragazzi con cui parlo mi fanno tenerezza. Nel 1955, quando studiavo economia a Bologna i problemi dell’Italia erano alta spesa pubblica, alta burocrazia, alta criminalità, alto costo lavoro, struttura industriale frammentata e la poca spesa in ricerca e sviluppo. Sono passati 42 anni e ditemi che cosa è cambiato in meglio?? Niente. Quindi è normale che una persona di 62 anni, come me, sia molto disincantata. Io questi ragazzi li guardo con tenerezza e loro hanno il diritto di credere o no a quello che dico, ma io ho il dovere di raccontare loro la verità, perché io per un po’ ho creduto che le cose potessero cambiare, ma adesso non ci credo più.

About the Author

Alberto Forchielli, born in 1955 – MBA with Honors from Harvard Business School and BA cum laude in Economics from University of Bologna – is Founder, Partner, Managing Director, Investment Committee Member and Member of the Board of Mandarin Capital Partners; Founder and President of Osservatorio Asia, a non-profit Research Center focusing on Asia; Founder and President of Cleantech srl, a renewable energy company mainly focused on developing and managing utility-grade solar energy projects. From July 2012 he is Director of the Executive Council of CEIBS (China Europe International Business School) in Shanghai. Forchielli is an expert in international business development, particularly in China and India, thanks to his strategic abilities based on a 30 years experience. He publishes a weekly release: ‘Notebook from Shanghai’ on Radiocor Il Sole 24 Ore, the largest Italian Financial Press Agency. He also holds weekly interviews on China economy on Radio 24 – Il Sole 24 Ore and he publishes his own Blog on Caixin Media website in China: fugeli.blog.caixin.com/, and his own English blog: www.albertoforchielli.com. Born in Bologna, in his own operative background he experienced working and extensively living in several Countries all over the world: Singapore at Finmeccanica, Washington DC at World Bank, Luxembourg at European Investment Bank, Rome at IRI Group, Turin, Boston and London, Santiago and Lima at Mac Group, Hong Kong and Shanghai at Mandarin Capital Partners.

FONTE : Alberto Forchielli
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