Australia: va in tilt il servizio online dell’Ufficio Tasse

Quando il governo utilizza la rete non sono sempre rose e fiori. Bloccato per 5 ore il servizio MyTax, l'anno scorso era toccato al Census

0
79

Ancora una volta il governo Australiano ha dovuto sospendere uno dei suoi servizi in rete. L’anno scorso la versione on-line del censimento quinquennale è stato sospeso per tre giorni a causa di un serio DOS (denial of service). Il problema del Census 2016 dipendeva da una richiesta di accesso esagerata durante un periodo di tempo ristretto in quanto, essendo il censimento un’istantanea del paese, il modulo online andava compilato in pochi giorni.

Stavolta invece è andato in tilt il sito dell’ATO (Australian  Taxation Office), anche se si è trattato di un black out di sole cinque ore. L’ATO aveva iniziato nel 1999 ad usare un programma di e-Tax, ma sino all’anno scorso bisognava scaricare ed installare sul proprio computer un applicazione. Dal 2016 invece i contribuenti hanno avuto a loro disposizione un programma integrato nel il sito principale che presentava un uso facilitato ed una grafica gradevole.

Purtroppo giorni fa l’applicazione ha cominciato a sbagliare i dati facendo scattare il servizio di sicurezza. Per risolvere il problema a monte i tecnici non hanno avuto altra alternativa che fare il restart del mainframe, in questo modo il sistema è ritornato disponibile durante l’ora di punta (tra le 8 e le nove di sera).

Per la denuncia dei redditi c’è comunque tempo fino al 31 ottobre ma, con l’arrivo del nuovo anno fiscale, tutti i contribuenti australiani che non hanno lavorato per un anno completo si sono fiondati sul proprio computer per fare la propria denuncia dei redditi, ed avere indietro al più presto le tasse già pagate. Questo perché spesso le tasse vengono rimborsate (tax return), e quindi prima si compila il modulo prima si ricevono i soldi. Un espediente già usato da commercialisti ed agenti che comunque hanno una loro linea dedicata.

Da anni il governo australiano ha spostato su internet molti dei suoi servizi, realizzando così dei notevoli risparmi. Purtroppo il compito di istruire i cittadini/utenti/contribuenti/ pazienti sull’uso dei servizi on-line viene lasciato a servizi volontari ed educativi, mentre il portale MyGov si limita ad implementare un servizio di help-line il più possibile moderno ed intelligente.