C’era una volta la democrazia!

Breve storia politica degli ultimi settant'anni

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Ricordate le seconda guerra mondiale. Quando terminò la dittatura in Italia? Se non ricordate facciamo un passo indietro ritorniamo al referendum per la scelta fra repubblica e monarchia (2 giugno 1946) che sancì la nascita della Repubblica Italiana.

A seguito di ciò si elesse la Assemblea Costituente della Repubblica Italiana per darsi la prima legge della repubblica ossia la Costituzione e in mezzo a tutto il tempo passato fra governi di vario tipo si riuscì a ricostruire l’Italia e farla diventare una delle 5 potenze mondiali. Ve lo ricordate?

Si? Allora ricordate anche che in tutte le traversie per arrivare a ciò sono emersi personaggi di cui possiamo vantare memoria, anche se in mezzo a questi avvenimenti ci sono stati casi di corruzione, paternalismo, voti comprati con vari metodi e vari costi, primo fra tutti un posto di lavoro in imprese più che altro pubbliche o quasi, incrementando in questo modo il potere di vari personaggi che ovviamente venivano eletti con questi voti.

Certo una politica non pulita, ma in tutti i modi costruttiva fino a che funzionò, poi inizio lentamente ma subdolamente il potere sindacale con scioperi più o meno corretti che ci hanno portati alle prime sofferenze economiche e pensionistiche, venne tolta la contingenza dal conteggio della pensione riducendo in questo modo anche i depositi per il fondo pensioni mandando in crisi anche loro.

Certo in questo modo pure si ridusse il costo del lavoro ma pure le entrate ai lavoratori, un po’ alla volta si incominciarono a perdere vari diritti, tra i quali il diritto di avere una casa, possibilmente popolare, quindi poi arrivarono anche i ticket, di fatto era cominciata la crisi italiana.

Non voglio entrare in molti particolari, salvo ricordare che fra socialisti, comunisti e democristiani c’erano anche i partigiani, e fra di loro personaggi che contribuirono a dare importanza al nostro paese. Sandro Pertini è il più ricordato da tutti perché populista e un ottimo Presidente che girava spesso senza scorta fra la gente perché amato e che quindi non necessitava di protezione.

Detto questo veniamo al giorno d’oggi dove abbiamo avuto al governo gente indagata, arrestata e/o liberata per decadenza, prescrizione e il peggio che ancora oggi seguitano a governarci o comunque dicono di farlo, il tutto a solo usufrutto loro e alla faccia di noi italiani che in buona fede li abbiamo votati.

In mezzo a questi eventi si comincio a fare leggi protezionistiche per gente che doveva essere indagata e giudicata ma che appunto grazie a queste leggi restarono impuniti.

Andiamo ora a eventi recenti: un presidente che nascondendo la sua vera natura ha fatto andare al governo gente che non era stata votata da noi, ma che se fossero stati bravi amministratori non ci sarebbe stato nulla da dire, anzi, si potevano accettare perché anche questo era previsto dalle norme.

Ma visti i risultati stile Grecia, la gente cominciò a lamentarsi e palesemente a ribellarsi, pacificamente, anche grazie a due personaggi (come quelli che ci governano, un pagliaccio e un imprenditore, ma che per me sono persone di tutto rispetto) che contribuirono a far nascere un movimento. Questo cominciò a canalizzare il malcontento mantenendolo calmo, in attesa degli eventi e che maturasse la possibilità di un cambio notevole, ritornando all’onestà e alla verità, a dir la verità quasi ci si era arrivati se non fossero emersi elementi con mire dittatoriali che cominciarono a porre voti di fiducia in maniera massiccia per far passare norme che ci hanno penalizzato ulteriormente.

Ora veniamo a questi giorni che sono semplicemente, disastrosamente, vergognosi. La presentazione di una legge elettorale che prevede di fatto che questi esseri, al governo, possano restarci pure dopo le elezioni facendo una legge elettorale che prevede possibilità di inciuci disastrosi fra complici che si auto proteggono anche se in teoria dovrebbero essere contrapposti fra loro.

Quel famoso “pagliaccio” e “quell’imprenditore” (da tutti voi ben conosciuti) con il movimento che fondarono, riuscirono a mandare in mezzo a quelli descritti sopra un centinaio di parlamentari per provare a cambiare le cose. Si tagliarono gli stipendi, rinunciarono al rimborso elettorale e stanno chiedendo a tutti i politici di oggi e di ieri di ridurre i privilegi e diventare come tutti noi per quanto riguarda la loro pensione.

Dall’altra parte coloro che non vogliono rinunciare ai privilegi, non vogliono neanche rinunciare alle loro poltrone. Per questo noi Italiani dobbiamo scendere in Piazza in modo massiccio e chiedere quanto ci spetta di diritto ossia:
Un governo onesto, sincero e che ci aiuti a ritornare quello che eravamo.
Di cominciare ad indagare tutti gli incarichi precedenti e verificare chi si è comportato fuori dalle norme e mandarli dove si meritano.
Tagliare i privilegi immeritati a seguito dei loro comportamenti, e non ultimo tagliare i privilegi a tutti e che vadano in pensione come tutti noi.
Limitare gli incarichi politici a norma di legge, così pure i mandati elettorali; sarebbe ora di creare cambi con gente per bene e fissare la loro vita politica per togliere, legislativamente parlando, la loro fame di potere.

Marcus Tullius

« Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? »