Che la CGIL torni al suo ruolo originario di tutela dei lavoratori!

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE! La CGIL ritorni al suo ruolo originario di tutela dei lavoratori ! Il Ministero del Lavoro si assuma le responsabilità ispettive di controllo e vigilanza!

0
171

Il 10 maggio 2017 la Deputata del M5S Tiziana Ciprini ha interrogato il Ministro Poletti circa lo scandalo del patronato della Cgil di Zurigo INCA dove tra il 2001 e il 2009 sono stati sottratti dai legittimi beneficiari i risparmi e le pensioni di centinaia di emigranti. Una truffa per cui, nel settembre 2015, è stato condannato il Direttore di quel patronato a 9 anni di detenzione e al risarcimento delle vittime. La condanna è stata comminata  per truffa, falso e appropriazione indebita.

Il sospetto di attività non lecita da parte del Direttore era stata segnalata più volte al Ministero del Lavoro che avrebbe dovuto svolgere le ispezioni e i controlli al fine di stroncare la truffa. Dopo la denuncia presentata a luglio 2008 al Consolato di Zurigo, il Ministero dispone una ispezione straordinaria dopo 16 mesi  a novembre del 2009. Durante la missione ispettiva non verrà riscontrata alcuna irregolarità malgrado le truffe continuassero indisturbatamente.

I controlli e le ispezioni sono risultati essere una farsa. Non hanno riscontrato i registri e le pratiche taroccate, le prestazioni inventate, le firme mancanti e le attestazioni false. Si parla addirittura di un timbro del consolato italiano a disposizione del funzionario delinquente di Zurigo per vidimare le firme falsificate.

In merito si è espresso anche il Comitato per le questioni degli italiani all’ estero (CQIE) che è stato istituito al Senato. Il CQIE mette in evidenza e chiarisce il sistema dei patronati operanti all’estero e le modalità  procedurali in atto di vigilanza e controllo da parte del Ministero del Lavoro. Sistemi che dovranno essere sicuramente rivisti. Allo stato attuale trattasi di una procedura, per ottenere i finanziamenti statali,  praticamente basata su un sistema a punteggio calcolato tenendo conto delle pratiche trattate o espletate che vengono autocertificate dal Dirigente. In base a questo sistema il Ministero del lavoro eroga quindi i finanziamenti. Oltre al volume delle attività viene valutata anche l’assetto organizzativo degli uffici. Praticamente i Patronati all’ estero non sono controllati da nessuno, possono fare qualsiasi auto certificazione per ottenere questi finanziamenti pubblici. Tanto nessuno controlla. Un giro d’affari di centinaia di milioni di euro l’anno che vanno ai soliti noti: INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL e ACLI – che si spartiscono i finanziamenti pubblici in regime di monopolio. Il Comitato per le questioni degli italiani all’ estero del Senato ha chiesto la revisione del sistema ma questo progetto rimane ancora disatteso.

Nel frattempo il tribunale svizzero invece, in seguito alla denuncia degli emigranti raggirati, ha condannato l’INCA a risarcirli. Ma Susanna Camusso, Segretario Generale del Sindacato CGIL, il quale nomina i funzionari del patronato inviati all’ estero, cambia nome alla struttura del Patronato INCA in Svizzera che prosegue così in tranquillità il suo operato continuando ad incassare un’ampia fetta dei finanziamenti pubblici.

I pensionati truffati e scaricati dalla CGIL hanno ora lanciato una petizione on line per protestare contro questa incredibile situazione.

Firma anche tu la petizione !

https://www.change.org/p/susanna-camusso-diritto-ad-una-adeguata-tutela-pensionistica-appello-a-susanna-camusso