Così a marzo si apriranno i sarcofaghi e Al Capone governera’ l’Italia.

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In Sicilia, dopo Cateno De Luca, arrestato appena eletto consigliere regionale del centro destra per associazione a delinquere al fine di evasione fiscale, è la volta di Edmondo Tamajo, appena eletto consigliere regionale del centro sinistra, indagato a piede libero per associazione a delinquere al fine di corruzione elettorale. Gli inquirenti ci dicono che Tamajo ha pagato 25 euro per ogni voto, una cifra certo modesta, ma se pensiamo che la percentuale dei disoccupati siciliani è altissima, anche 25 euro fanno comodo.
Una cosa hanno in comune i due consiglieri neo eletti, non mi riferisco ai problemi con la giustizia, ma al fatto che il primo è passato dal centro sinistra al centro destra e il secondo dal centro destra al centro sinistra. Naviganti esperti e spregiudicati della politica, pronti a fiutare il vento che tira e aggiustare la rotta.
Ormai non mi meravigliano più questi uomini per tutte le stagioni, applauditi come eroi e gratificati con decine di migliaia di preferenze ad ogni elezione. La classe politica non ci viene imposta dall’alto è quella che scegliamo noi, è quella che ci meritiamo, che si meritano tutti quelli che non vanno a votare “tanto non cambia niente”. Così come sarà merito del popolo italiano se a marzo si apriranno i sarcofaghi e torneranno a governare quelli che hanno ridotto l’Italia un paese alla miseria, ammalato dello stesso malaffare e della stessa crisi di legalità che aveva contagiato l’America negli anni 20, al tempo di Al Capone.
– gianni maggi-