Dal New York Times: “Populismo, Politica e Morbillo”

In pratica un attacco frontale a Beppe Grillo

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Tradotto dal NYT del 2 Maggio 2017.

Una delle tragedie di questi tempi è che le menzogne, le teorie della cospirazione e le illusioni diffuse dai social media e dai politici populisti possono essere davvero pericolosi. Il diniego della responsabilità umana per il cambiamento climatico è un esempio ovvio; un altro è l’opposizione alla vaccinazione. Un serio diffondersi del morbillo in Italia e in altri paesi europei potrebbe ben essere il risultato di un calo drastico delle vaccinazioni causato da affermazioni sulla loro pericolosità che sono completamente fuori luogo  e screditate.

Le vaccinazioni sono tra i più grandi successi della scienza medica, una difesa contro malattie comuni, e spesso mortali (come il morbillo, la polio, il vaiolo, la tosse convulsa e il cancro della cervice) che può essere facilmente essere somministrata in modo sicuro. Eppure negli ultimi due decenni la paura dei vaccini si è diffusa, alimentata in parte da uno studio pubblicato nella rivista medica Lancet nel 1998, che in seguito è stato ritirato e screditato del tutto.

Più di recente, il presidente Trump ha aggiunto la sua voce allo scetticismo nei confronti dei vaccini, come col seguente tweet del tutto infondato ed irresponsabile: “Il bambino sano va dal medico, viene pompato con un enorme dose di vaccini, non si sente bene e diventa autistico. Ci sono tanti di questi casi!”
In Italia, il movimento Cinque Stelle (M5S) guidato dal comico Beppe Grillo, ha fatto una campagna attiva su una piattaforma anti-vaccinazione, ripetendo anche i falsi legami tra vaccinazioni e autismo.

A questi e altri scettici, l’epidemia di morbillo in Italia dovrebbe suonare un allarme pungente. Dal 26 aprile, il Ministero della Salute italiano aveva riportato 1.739 casi di malattia, rispetto a 840 nel 2016 e solo 250 nel 2015. L’88% delle persone colpite non erano state vaccinate. Il pericolo non era solo per loro: 159 dei casi erano di operatori sanitari infettati dai pazienti. Tuttavia, gli studi dimostrano che il 97% delle persone che ricevono le due dosi consigliate di MPR (morbillo, parotite e rubella) sono completamente protette. La maggior parte delle persone oggi non ricorda in tempo in cui il morbillo – o la parotite o la polio – erano comuni.

Il M5S potrebbe non essere responsabile per tutta l’epidemia, dal momento che lo scetticismo del vaccino precede l’ascesa del partito. Tuttavia, negli ultimi anni la percentuale delle vaccinazioni nei primi 2 anni di vita è costantemente diminuita, passando dagli 88% del 2013 all’86% nel 2014 e all’85.3% nel 2015. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che una copertura del 95% sia il livello da raggiungere affinchè la malattia non costituisca una minaccia per l’intera comunità.

Combattere scetticismo nei confronti dei vaccini non è facile, perché neanche innumerevoli studi condotti da moltissimi gruppi sanitari (che affermano che non esiste alcun legame tra i vaccini e l’autismo) sono riusciti a penetrare nebbia sparsa dal signor Grillo e dai suoi simili. L’epidemia di morbillo in italia, anche se \disgraziata, dà alle autorità sanitarie l’opportunità di rafforzare il loro punto di vista puntando a prove concrete di ciò che inevitabilmente succede allorquando le vaccinazioni diminuiscono.