Elezioni Comunali 2017, il prezzo del voto e’ aumentato o diminuito?

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Elezioni Comunali 2017, Paternò, Ingresso della scuola Marconi, l’intervento dei carabinieri per allontanare i galoppini dall’ chiamati perché qualcuno distribuiva ai conoscenti facsimili e denaro. Non si sa esattamente la cifra, ma sul valore del voto Paternò offre molte quotazioni.

E nel resto d’Italia, il prezzo del voto e’ aumentato o diminuito?

E’ una domanda che si pone il collega Benanti e che mi richiama alla mente “antichi”passaggi nelle competizioni amministrative, quando si votava anche il lunedì.
C’era l’usanza di fornire, in illo tempore, le liste elettorali, per ciascuna sezione, ai rappresennati di lista i quali, meticolosamente, segnavano le persone che si recavano alle urne. alle ore 22, appena chiusi i seggi, velocissima corsa nelle sezioni dei partiti(DC e PCI, soprattutto) e frenetico controllo di coloro che non avevano votato. e inziava la caccia al voto:a seconda della “fede” politica o della “necessità” dell’elkettore o della famiglia dell’elettore.
C’erano elettori che attendevano alle due di notte la “visita” degli interessati e la loro offerta.
Quanti siete in questa casa? Sei? Bene: ecco sei kg di pasta, tre kg di salsiccia, un panaro di frutta e qualche “buono” di benzina(molto ricercato).
Voti assicurati, perché con l’abbinamento delle preferenze era un gioco verificarli i voti ricevuti.
Sto scherzando? No, fatti reali, che si verificavano nell’immediato dopo guerra e sino agli anni 60-70.
Ah!dimenticavo:chi non aveva bisogno di derrate alimentari e di “buoni”di benzina, pretendeva, la mattina del lunedì elettorale, di essere prelevato a casa dalle auto di “servizio” dei partiti, con tanto di manifesti (vota DC, vota PSI,vota lista Aquila) appiccicati sui cofani davanti o nel baule(le fiat 1.100 sembravano essere fatte ad hoc) e accompagnato sino alla sezione elettorale dove votava e succesivamente pretendeva di essere riaccompagnato a casa.
Uno sfizio, val bene un voto! P.S.. qualcuno con i capelli più bianchi di quelli miei mi ha ricordato di quando i comitati civici, assieme alle sezioni locali della Dc, in armonia con le parrocchie, dividevano i “pacchi” dono.!