Flotta aerea dello Stato: Solo 16 Canadair e 12 elicotteri ma tanti F35….

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Attualmente per fronteggiare l’emergenza incendi possiamo vantare una flotta aerea impressionante dal punto di vista numerico: 16 Canadair e 12 elicotteri.
Qualche anno fa avevamo oltre trenta Canadair, ma il genio di Monti e di chi l’ha sostenuto ha deciso di venderne diversi…..SPENDING REVIEW!
E ieri mi è toccato sentire il senatore Cuomo, del PD, domandarsi se non sia stata una scelta sbagliata sopprimere il Corpo Forestale dello Stato. E l’ha votata quella soppressione!
Un Canadair costa 26 milioni di euro circa, un’ora di volo circa 14 mila euro, ma noi compriamo gli F35 (forse gli incendi vanno bombardati?), che ci costano e costeranno molto, molto di più! Miliardi di euro! Ma le acquisizioni di materiale aeronautico seguono strade tortuose, di difficile comprensione, se non per la Magistratura inquirente.
P.s.: se non ricordo male un casco per un pilota di F35 dovrebbe costarci circa 200 mila euro. Qui non siamo all’immaginazione al potere, qui siamo alla FOLLIA al potere!

NEWS, FIREFIGHTING
Antincendio Boschivo 2017: la flotta aerea dello Stato
4 LUGLIO 2017
Sono in tutto 16 i Canadair CL415 schierati e quattro gli elicotteri Erickson S64. Altri 8 aeromobili arrivano dal Comparto Difesa e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Aumenta la flotta statale impegnata nel contrasto agli incendi boschivi. La campagna AIB 2017, avviata ufficialmente dal 1° luglio al 31 agosto 2017 è composta da una flotta di sedici Canadair CL415 (gestiti da Babcock MCS Italia), due dei quali cofinanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto BufferIT, quattro elicotteri Erickson S64F (uno dei quali considerato riserva tecnica), e altri otto elicotteri del Comparto Difesa e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Nel periodo di massima attenzione, la flotta aerea sarà dislocata su 14 basi che coprono tutto il territorio nazionale: Cagliari, Catania, Ciampino (Rm), Napoli – Capodichino, Comiso (Rg), Genova, Grottaglie (Ta), Lamezia Terme (Cz), Olbia, Pescara,Trapani, Rieti, Cecina e Viterbo.
NEL VIDEO: AIB 2017: gli elicotteri in azione

ANTINCENDIO BOSCHIVO 2017: LA FLOTTA
Lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi (previsioni meteorologiche, statistiche storiche, disponibilità di mezzi regionali, disponibilità di fonti idriche, e consistenza della flotta statale) e può essere rimodulato sulla base delle necessità del momento.

ANTINCENDIO BOSCHIVO 2017: IL SISTEMA
In caso di incendio le prime a intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni. Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione (soprattutto elicotteri). Se questi non sono a loro volta sufficienti la Regione – attraverso le Soup e i Cor, Centri operativi regionali, richiede al Centro operativo aereo unificato l’intervento della flotta dello Stato.
La richiesta di concorso aereo viene fatta secondo precise procedure definite dal Dipartimento. Ogni anno le Regioni e le Province Autonome devono inviare tutte le informazioni relative all’organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva. Sulla base di queste indicazioni il Dipartimento definisce le procedure per la richiesta del concorso della flotta aerea, i criteri di assegnazione dei vettori e la condotta delle operazioni aeree da parte del Coau. Un capitolo viene dedicato agli interventi all’estero. I vasti incendi boschivi che si sono verificati negli anni passati soprattutto nei Paesi del bacino mediterraneo, hanno visto l’intervento della flotta antincendio dello Stato anche fuori dai confini nazionali, in accordo a meccanismi di reciproco supporto e di protezione civile sviluppati in ambito europeo o in virtù di aiuti o accordi bilaterali.