Il MAECI punta ancora su i consoli onorari!

DOPO MILLE APPELLI PER SCONGIURARE QUESTA MALSANA TENDENZA, NON CI RESTA ALTRO CHE METTERCI IN CODA CON CHI INVOCA UN INTERVENTO DALL’ALTO DEI CIELI: SANTO MIRKO TREMAGLIA, PENSACI TU!

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Accendiamo tutti un cero, chiedendo la grazia affinché presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si discerna il bene dal male nelle future decisioni sulla riorganizzazione e rafforzamento della Rete diplomatico-consolare.

Abbiamo, infatti, tentato con tutti i mezzi di fare capire a chi guida il MAECI, che l’impiego di consoli onorari nei centri della vecchia e nuova emigrazione è insufficiente ed inadeguato per rispondere alle esigenze di servizi di una collettività italiana oltreconfine in continua crescita (un milione di unità in più negli ultimi cinque anni).

 Le statistiche parlano di livelli di emigrazione pari a quelli degli anni cinquanta.

Gli italiani emigrano e anche all’estero hanno bisogno di servizi statali possibilmente veloci, efficienti, che si appoggino ad una Rete consolare fitta e composta di personale ben qualificato, inviato sia dalla sede centrale del MAECI sia reclutato sul posto.

 PARTE INVECE DA LONDRA L’ULTIMO APPELLO:

TI PIACEREBBE FARE IL CONSOLE ONORARIO? BENE. FAMMI UNA DOMANDINA E POI VEDIAMO!

 Si rende noto che il Consolato Generale d’Italia a Londra intende procedere alla nomina del Console onorario a Manchester, nonché di un Agente Consolare Onorario ad Ashford, di un Agente Consolare a Bedford e di un Agente Consolare Onorario ad Hull”.

 È come leggere un annuncio di questo tipo: intendo aprire una pizzeria nella City di Londra, cerco pizzaiolo volontario. Anche se non sai fare la pizza, poco importa. Sufficienti sono stima e prestigio!

Vi pare questa la risposta adeguata del MAECI alle comunità italiane di Londra e dintorni dopo le scriteriate chiusure dei propri consolati e delle sedi distaccate, che già lavoravano in maniera efficiente e a costi ridotti al massimo?

Vi pare che, alla disperata richiesta di servizi statali degli italiani all’estero, si possa rispondere con un bando che vuole affidare a dei volontari il compito di svolgere “primariamente funzioni di assistenza in favore dei cittadini italiani e tutela degli interessi italiani nel territorio di competenza”?

Vi pare che gli italiani, in prevalenza giovani e spesso obbligati a sbarcare il lunario all’estero a fronte di una disoccupazione giovanile del 40%, debbano essere affidati a volontari come i profughi, cui si da la c operta e l a bottiglie tta d’a c qua dopo lo s barc o?

Vi pare che una presenza consolare, con tanto d’impiegati al servizio dei connazionali, come esisteva a Manchester, a Bedford, a Norimberga, a Saarbrücken, a Mannheim, ad Amburgo (e la lista continua) possa essere sostituita da “persone preferibilmente di cittadinanza italiana, che godano di stima e prestigio”?

Vi pare che si possa rispondere con “stima e prestigio” alle richieste di servizi statali quotidiani che vanno dal passaporto alla carta d’identità, dai documenti per matrimonio agli atti notarili, dalle registrazioni di Stato Civile all’Assistenza sociale professionale che deve tenere conto delle norme e delle prassi locali?

TUTTI SI LAMENTANO E I COMITES FANNO I POMPIERI, ACCORRENDO COL SECCHIELLO COLMO D’ACQUA

Quotidianamente, ovunque siano “attivi” consoli onorari, i connazionali assillano i Comites con lamentele, richieste di aiuto e di mediazione per ottenere finalmente la carta d’identità, il passaporto o la consulenza d’ufficio desiderata. Ed è così che gli stessi Comites hanno reagito con l’apertura, a loro volta, di “sottovicesportelliconsolari”, per dare una mano ad avere accesso, in primis, alle eccellenze volontarie dei consoli onorari e per accedere poi al “settimo cielo”, che è il vero e proprio consolato di riferimento.

In sintesi, poiché il “sonno della ragione genera mostri”, anche i rappresentanti eletti delle collettività italiane rischiano di essere risucchiati dal “Sistema MAECI”, confermandolo e legittimandolo con il loro volontariato e cioè con la loro involontaria ingenuità.

GLI APPELLI AL MAECI NON HANNO PIÙ SENSO. PASSIAMO QUINDI ALLO STRUMENTO DELLA PREGHIERA RIVOLTA AL CIELO:

CARO MIRKO TREMAGLIA, PRIMO E UNICO MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO, FACCI LA GRAZIA E ILLUMINA CHI GESTISCE LA RETE ESTERA DELLA FARNESINA. BENEDICI I CONSOLI  ONORARI  ALLE  BAHAMAS  E  ALLE  BERMUDA, MA TIENILI LONTANI DAI LUOGHI IN CUI L’EMIGRAZIONE HA BISOGNO DI CONSOLATI VERI. E COSÌ SIA, AMEN, OGGI E PER SEMPRE!