Il Partito Democratico si frega le mani! Ma qualcuno non ci sta!

Non e' tutto oro quel che luccica! Interessante scambio di vedute che ancora una volta purtroppo vedono vittime gli italiani all'estero e protagonisti i patronati e la loro fame di potere e soldi, sotto pressione e scuse di tutti i tipi, da parte del partito di Governo, il Partito Democratico!

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Festeggiano un accordo quando a livello sostanziale e’ una palese dichiarazione e resa del Partito Democratico stesso che sta dicendo non siamo stati capaci di mettere la rete ambasciatoriale e consolare nelle condizioni di lavorare propriamente e anche i pensionati ne hanno pagato le conseguenze.

Come rimediano? Facendo un accordo tra il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione e i patronati stessi. Ma non ci stanno tutti e il sindacato FILP Esteri dichiara pubblicamente e su Facebook:


ROMA, 3 OTTOBRE 2017

DEPUTATI PD ESTERO: POSITIVO AVVIO DEL PERCORSO DI DEFINIZIONE DI UNA CONVENZIONE MAECI- PATRONATI PER IL RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI ALLE NOSTRE COMUNITÀ

È certamente positivo il nostro giudizio sull’incontro che si è tenuto oggi alla Farnesina tra Governo, Amministrazione, Patronati ed eletti all’estero. Ne diamo atto al Sottosegretario Amendola, che l’ha convocato e presieduto in quanto delegato per gli italiani all’estero, e al Direttore generale Vignali.

Sono anni, ormai, che il tema di una convenzione MAECI-Patronati periodicamente riaffiora come un’indifferibile esigenza di sinergia e di collaborazione volta a migliorare, nel loro complesso, i servizi offerti alle nostre comunità e ai connazionali all’estero e altrettanto periodicamente esso esce dall’orizzonte delle concrete soluzioni operative. Ci auguriamo, per il vantaggio che ne può venire per i connazionali, che questa volta si abbia la volontà e la pazienza di arrivare fino in fondo.

Con l’incontro odierno si è avviato concretamente un percorso, al quale un tavolo tecnico chiamato ad operare nelle prossime settimane dovrà dare una forma definita, fino ad arrivare ad una bozza di convenzione da sottoporre alle decisioni di chi ne ha la responsabilità. Nello sviluppo del lavoro, abbiamo sottolineato l’esigenza che i termini della collaborazione tra il Ministero e Patronati tengano conto anche della flessibilità necessaria a salvaguardare le peculiarità dei diversi territori e delle  diverse situazioni sociali nei quali i servizi ricadono. Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’opportunità che alla ricerca di un costante miglioramento dei servizi resi dalla nostra rete consolare si accompagni, in parallelo, anche uno sforzo di miglioramento e di sempre maggiore qualificazione dei servizi resi dagli stessi Patronati.

I campi di possibile collaborazione certo non mancano: dall’AIRE al rilascio dei passaporti, dalle pratiche di cittadinanza a quelle per i visti, fino ad arrivare alle informazioni sulla fiscalità concorrente. C’è poi la nuova ed impegnativa sfida dei nuovi flussi di emigrazione e delle nuove mobilità, che inducono sia le strutture pubbliche che la rete dei Patronati a innovare, arricchire e qualificare le loro funzioni per favorire l’insediamento, la mobilità e l’integrazione dei nuovi arrivati (me cojoni, che voli pindarici per continuare a lucrare sulla pelle dei connazionali!).

Una volta definiti con precisione e nel rispetto delle normative i rispettivi ambiti di responsabilità e di azione, crediamo che una convenzione che metta in sinergia la rete consolare con quella altrettanto presente e radicata dei patronati possa essere una convincente risposta alla domanda di maggiore efficienza e tutela che insistentemente proviene dalle nostre comunità.

I deputati (leggi “i Signori del Patronato”) PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi

FLP AFFARI ESTERI: SOLO UN SINDACATO LIBERO PUO’ STARE DALLA PARTE DEI LAVORATORI

PDF: I signori del Patronato!