Il pericolo fascista!

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Alcuni eminenti rappresentanti della “sinistra” chiamano a raccolta contro la preoccupante onda neofascista in corso nel nostro paese e nell’Europa intera.”La democrazia è in pericolo!”
Tutti in piazza a difenderla contro i nerboruti rappresentanti di un’ideologia che si sperava dispersa nelle fogne della storia.
Guardandosi intorno, devo dire che la situazione qui da noi ed altrove in Europa è a dir poco allarmante. Interi paesi europei sono scesi in piazza contro il pericolo dell’invasione islamica. Non ospitano uno straniero, un profugo o un immigrato, eppure si sentono assediati. Certo la propaganda bugiarda di demagoghi senza scrupoli ha giocato il suo ruolo, ma la causa vera di questa rinascita pericolosa della paura dell’altro ha cause ben più gravi.
La sinistra storica, quella che conosciamo, non esiste più. Da tempo. Le sue bandiere non sventolano più, non accendono speranze, non fanno sognare. La crisi di questa sinistra, la sua incapacità di un credibile progetto di cambiamento, sono la base vera del risorgere delle angosce di massa. Tra la gente, nei quartieri popolari, tra i lavoratori, nella produzione culturale, la sinistra è scomparsa da tempo. Le sue proposte, qui come altrove, hanno il sapore odioso del fumo negli occhi. Nessuno è più disposto a credere che questa sinistra, al governo, abbia la capacità di invertire la rotta di un mondo sempre più dominato dallo strapotere dei centri finanziari e da un modello che accentra, giorno dopo giorno, ricchezza nelle mani di sempre più pochi ed elargisce disperazione di massa a tutti gli altri. La sinistra che conosciamo ha fatto la scelta infausta di provare a mitigare gli effetti della tragedia sociale in corso, mai ha osato sfidare alla radice le sue origini ed i suoi centri di potere. Anzi, con quelli ha spesso fatto patti.
In Italia, senza i 5 Stelle, ed è una realtà, la destra più estrema sarebbe già realtà di massa. Le paure, l’assenza di futuro, la crisi, spingono masse crescenti di popolazione verso ogni deriva.
L’idea di poter proteggere almeno il proprio residuo orticello, ha messo radici nella testa di milioni di italiani ed europei. ” Prima noi!”, è il loro credo e la loro ultima spiaggia ed anche la base di nuove guerre tra poveri e peggio ancora.
Ed allora il problema non è andare tutti in piazza ad urlare che certi quartieri e certe città sono razziste e fasciste. Tantomeno è quello di bollare degli stessi epiteti il mondo sempre più largo dei disperati.
Servono proposte radicali di cambiamento. Nuove bandiere. Speranza, credibili sogni, sui quali dialogare con pazienza con chi abbiamo abbandonato di fatto al suo destino e alla barbarie dei nostri tempi.

Silvestro Montanaro