IL VOTO RSU DEL 17 APRILE 2018 NON È SOLO UN FATTO “ENDOSINDACALE”!

    LA CONFSAL-UNSA SCENDE IN CAMPO PER UNA RAPPRESENTANZA SINDACALE AUTONOMA E PROPOSITIVA, CON RIFLESSI POSITIVI SUL FUNZIONAMENTO DI AMBASCIATE, CONSOLATI E IIC.

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    Il 17, 18, 19 aprile si vota alla Farnesina e sulla rete diplomatica, consolare e degli Istituti Italiani di Cultura per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

    Il Sindacato con la maggiore rappresentatività presso il Dicastero degli Esteri denuncia una serie di colpi bassi e di tiri mancini.

    CGIL, CISL e UIL HANNO COMINCIATO CON LA PARADOSSALE RICHIESTA DI RIDUZIONE DEL NUMERO DI RSU.

    Per pura tattica elettorale, i sindacati confederali hanno ottenuto una riduzione drastica del numero di RSU sulla rete mondiale, sminuendo la capacità e la possibilità di Rappresentanza Sindacale, solo per racimolare voti di loro aderenti che sulla rete mondiale si sono ridotti a vista d’occhio.

    L’URNA DEI BIANCHI E L’URNA DEI NERI

    CGIL CISL e UIL hanno sancito la discriminazione sindacale, chiedendo ancora una volta due voti distinti per gli impiegati di ruolo in trasferimento all’estero, quelli a contratto italiano e quelli assunti localmente con contratti regolati dalle leggi dei singoli Paesi. Un fatto mai visto di distinzione tra lavoratori sullo stesso posto di lavoro voluta da sindacati che hanno alienato ogni principio di “eguaglianza” e di “pari dignità”.

    IL RECLUTAMENTO STRISCIANTE CON RIDICOLE PROMESSE

    I sindacati confederali sono tornati al metodo delle “Scarpe Spaiate”, promettendo agli elettori la scarpa destra prima del voto e quella sinistra dopo le elezioni. Le promesse per racimolare iscritti? Le solite, stile “italiota di vecchio stampo”, che vanno dalla raccomandazione, all’assurdità della promozione singola e all’occhio di riguardo, rinnegando ogni retaggio sindacale di “Tutela della categoria” nel suo insieme.

    E DOVE TUTTO QUESTO NON HA FUNZIONATO, NON È MANCATO DA PARTE DI ALTRI SINDACATI IL METODO DELLA PRESSIONE E DELLA SOPRAFFAZIONE

    In alcune sedi estere, per ultima in una sede in Cina, si è giunti addirittura al tentativo di ritorsione da parte di sigle sindacali perdenti in partenza, quali FLP e Intesa, per scoraggiare iscritti Confsal-Unsa dall’impegno elettorale, sabotando il corretto andamento delle Commissioni Elettorali. Il tutto con il silenzio di un’Amministrazione che mette la scorrettezza nella categoria di fatti che non la riguardano, di “fatti endosindacali”, come se la vigilanza sulla correttezza in casa propria fosse un optional.

    AI SINDACATI DELLA FARNESINA RISPONDEREMO, DOPO IL VOTO, CON UN LAVORO SINDACALE LEALE E COERENTE A TUTELA DI TUTTI I LAVORATORI MAECI, E SOPRATTUTTO SENZA COMPROMESSI “A UMMA A UMMA” DI ALCUN GENERE.

    Roma, 4 aprile  2018                             CONFSAL UNSA COORDINAMENTO ESTERI