VOI LO AVETE TRADITO ORA NON AVETE IL DIRITTO DI PIANGERE. In ricordo di Giovanni Falcone

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In ricordo di Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992) assassinato il 23 maggio 1992 con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta (Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani) nella strage di Capaci.

“Non potrò mai dimenticare quel giorno a Palermo, due mesi fa, quando a un’ assemblea dell’ associazione magistrati le parole più gentili per Giovanni, soprattutto da sinistra e da Magistratura democratica, erano di essersi venduto al potere. Mario Almerighi lo disse, ‘ Falcone è un nemico politico. ”
A quanti colleghi che sono qui ho cercato di fare aprire gli occhi, ma sono stata spazzata via anch’ io perché ero amica di Falcone. I colleghi che stamattina sono a Palermo fino all’ altro ieri dicevano di diffidare di Giovanni. Gherardo Colombo, tu diffidavi di Falcone, perché sei andato ai funerali? E l’ ultima ingiustizia Giovanni l’ ha subita proprio dai giudici di Milano, la rogatoria per lo scandalo delle tangenti gliel’ hanno mandata senza gli allegati. Mi telefonò e mi disse: ‘ Che amarezza, non si fidano del direttore generale degli affari penali’ . C’ è tra voi chi diceva che le bombe all’ Addaura le aveva messe Giovanni o chi per lui. Abbiate il coraggio di dirlo adesso, e poi voltiamo pagina. Se pensate che non era più autonomo, libero, indipendente, perché andate ai suoi funerali? Dalla Chiesa non può andare ai funerali, Orlando non può andare. Se i colleghi pensano che in questi due anni Giovanni Falcone si sia venduto lo dicano adesso, vergogniamoci e voltiamo pagina. Ciao, Giovanni.”
“ILDE BOCCASSINI: ‘ VOI LO AVETE TRADITO ORA NON AVETE IL DIRITTO DI PIANGERE” (Repubblica 26 maggio 1992)