La Sicilia, un popolo che è sempre stato sfruttato ed umiliato

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Per le elezioni regionali Siciliane, la destra/centrodestra si è “ricompattata” su Musumeci, il che si traduce in “Cuffaro, Miccichè, Lombardo e tutta la compagnia”. Adesso mancano solo gli alfaniani e 2 leocorni e non manca più nessuno. Così Musumeci, bravissimo oratore (sembra quasi a teatro quando parla), potrà andare in giro a raccontare come la Sicilia “sarà bellissima” stretto a braccetto con tutti quelli che l’hanno resa bruttissima e massacrata da tutti i punti di vista.
Programmi elettorali? Idee? Non pervenute.
Unico obiettivo dichiarato: raggruppare portatori di voti di qualsiasi tipo e suddividere in cambio poltrone e potere. Come sempre

Il Pd, dopo aver convintamente sostenuto Crocetta per una intera legislatura (5 anni interi non era riuscito a farli neanche Lombardo), decide in una stanza che Crocetta non deve ricandidarsi e al suo posto, sotto la regia di LeolucOrlando, annuncia la candidatura del rettore dell’università di Palermo (che ovviamente non si dimette) Micari con il sostegno, non troppo sicuro, degli alfaniani (che in Sicilia vantano una quota di voto “strutturato”, come lo chiamano loro). Il Crocetta abbandonato quindi annuncia che o si fanno le primarie oppure egli correrà lo stesso, contro quelli che lo hanno tenuto in vita per 5 anni, perché i siciliani amano lui. Roba da comiche, se non riguardassero la vita delle persone.
Programmi? Idee? Volontà di continuare un percorso intrapreso negli ultimi 5 anni (?!?)? Non pervenuti.
Obiettivo: raggruppare voto strutturato dagli enti locali e raggruppanti vari e lottizzare poltrone e potere. Come sempre

La sinistra, sempre se si può dire che esista ancora, nel 2012 non ha neanche raggiunto il 5% mentre a Palermo nelle ultime amministrative è andata felicemente a braccetto con LeolucOrlando. Adesso si smarca da Micari e i centristi e dice di voler puntare forte su Claudio Fava. Piccolo problema: Fava era il Candidato anche nel 2012, salvo accorgersi qualche giorno prima della consegna delle liste di non essere residente in Sicilia. Speriamo abbiano capito che per fare il “Presidente” si deve almeno essere “residente”.
Programmi? Percorsi? Idee? Non pervenuti.
Obiettivo: fare finta opposizione, da stampella al centro-sinistra e rimanere in vita, attaccati alla mammella pubblica. Come sempre

Vittorio Sgarbi, un uomo di spettacolo che riesce a contraddirsi più volte di quelle in cui va in bagno, ha annunciato di voler correre per governatore della Sicilia.
Con chi? Non si sa. Con che programmi e idee?
Nessuna, visto che siciliano non è ed in Sicilia ci viene solo in vacanza a parlare di capre.
Obiettivo: fare spettacolo e aumentare la sua popolarità. Come sempre

L’astensionismo, grande vincitore delle ultime elezioni, parte strafavorito e probabilmente raggiungerà da solo la maggioranza assoluta. Esso è il migliore alleato del potere, ne garantisce la continuità e lo fa prosperare. Un astensionista che si pente e va a votare dimezzerebbe il valore di un voto mafioso e/o strutturato, se lo facessero tutti, la totalità dei voti mafiosi sarebbero sufficienti forse ad eleggere un consigliere, sarebbe un altro Mondo. Il problema è che questo l’astensionismo non lo capisce ed è davvero molto difficile spiegarglielo.
Chi si astiene da un segnale? Fa qualcosa di utile? Assolutamente no, se ne parlerà in qualche trafiletto e poi chi è al potere farà un brindisi per ringraziare questi astensionisti che li hanno aiutati gratis (mentre il loro potere un costo elevato in genere).
Obiettivo: fare un gigantesco favore a mafiosi, massoni e potenti. Come sempre

Infine c’è il MoVimento 5 Stelle Sicilia, che per 5 anni ha fatto una opposizione coerente e costruttiva, basata su soluzioni e idee alternative, e che ha scelto il proprio candidato Presidente da due mesi (quel Giancarlo Cancelleri che per 5 anni ha fatto proposte e cercato soluzioni ai problemi) attraverso delle doppie primarie on line. Il m5s ha già composto la propria unica lista (altro dettaglio da non trascurare) in larghissimo anticipo e si è concentrato su programmi, squadra e modi per realizzare gli obiettivi.  Obiettivo dichiarato: risollevare la Sicilia e dare voce e dignità ad un popolo che è sempre stato sfruttato ed umiliato.