Lo strano caso del Sen. Canavan, Italiano a sua insaputa

Il ministro delle risorse australiano si dimette quando scopre di essere cittadino italiano.

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La corte suprema Australiana dovrà giudicare il caso del senatore del Queensland Matthew Canavan che la scorsa settimana si è dimesso da Ministro delle Risorse e del Nord Australia quando l’ambasciata Italiana a Canberra ha confermato il suo possesso della cittadinanza italiana. Il suo ruolo verrà coperto pro tempore dal vice Primo Ministro Barnaby Joyce in attesa del pronunciamento della corte.

L’articolo 44 della costituzione Australiana proibisce ad alcune categorie di persone di essere eletti in entrambi i rami del Parlamento. Ovviamente ci sono i condannati per bancarotta, tradimento o a più di un anno di prigione, ma tra gli ineleggibili ci sono pure coloro che possiedono una cittadinanza estera.

Il sen Canavan è diventato cittadino italiano quando sua madre (nata in Australia da genitori italiani) ha fatto domanda di cittadinanza al Consolato di Brisbane nel 2006. In quell’occasione ha incluso nel modulo anche il figlio 25enne Mattew senza però comunicaglielo.

In Australia esiste una forma di Ius Soli che, unita alla generosa applicazione dello Ius Sanguini del diritto italiano, ha creato una situazione in cui parecchi emigrati italiani, ma anche i loro discendenti, possiedono la doppia cittadinanza.

Intanto Richard Di Natale, il leader del partito dei Verdi che ha perso due parlamentari a causa della loro cittadinanza (rispettivamente Canadese e Neozelandese), ha scritto ai presidenti di Camera e Senato chiedendo che un giudice indipendente esamini la cittadinanza di tutti quanti i parlamentari per verificarne la loro eligibilità.