Miami e’ sempre Miami! Comites al tramonto!

0
100

Anche il Dott. Gino Caputo, serio professionista e ottimo presidente del Comites di Miami, ha deciso di dimettersi da questa istituzione e di dedicarsi ad altro.

Con le dimissioni di Caputo, i membri in carica sono rimasti solo sei, da una lista di quindici; non solo, ma con un’ulteriore dimissione, il Comites di Miami verrà considerato sciolto automaticamente per legge ed il Consolato avrà tempo sei mesi per indire le elezioni e per farne eleggere un altro.

A questo punto sorge spontanea una riflessione sulle cause, sull’utilità e sulla necessità di avere un Comites per ogni circoscrizione consolare, oltre a tutto basato su una legge vecchia e completamente obsoleta:

1) Partecipazione dello Stato meno determinante: Quando sono stati costituiti i primi Comites, il Governo italiano era molto presente, con addirittura un Ministro per gli italiani all’estero, poi nei governi successivi la partecipazione si è ridotta ad una delega ad un Sottosegretario ed ora il tutto viene incaricato ad un funzionario del Ministero degli affari esteri.

2) Collaborazione con la struttura consolare quasi inesistente: Il Comites viene vissuto dal Consolato non come una istituzione complementare, ma come una inutile e fastidiosa perdita di tempo, in un particolare momento dove le proprie risorse sono state ridotte sotto il normale livello di efficienza.

3) Scarsa professionalità e disponibilità dei Membri; Quando sono state formate le liste dei candidati, pochissimi hanno voluto partecipare e nella formazione dell’unica lista, dotata delle cento firme necessarie, sono stati accettati tutti, anche personaggi poco preparati o poco disponibili. Infatti diversi si sono dimessi quando hanno capito di dover dedicare del tempo.

4) Coinvolgimento dei connazionali irrisorio: La partecipazione alle votazioni ha raggiunto a malapena il 6% degli aventi diritto e il coinvolgimento nelle commissioni di lavoro è stato nullo; tanto vero che le commissioni sono state dimezzate e tutt’ora sono poco produttive.

In conclusione dobbiamo renderci conto che questa istituzione non è più in grado di funzionare e che l’ambizione astratta dei pochi Membri rimasti non è sufficiente per garantire dei rapporti seri tra la pubblica amministrazione ed i cittadini italiani residenti all’estero.

Cesare Sassi.
(già Pres.te COMITES MIAMI)