Pronto il programma Italiani all’Estero del Movimento 5 Stelle

Presentato in anteprima alla tre giorni di Rimini, sarà ora votato dagli attivisti e quindi divulgato pubblicamente.

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Come da tradizione del Movimento 5 Stelle, e sempre in anticipo sui tempi, è stato redatto il programma M5S Italiani all’Estero. Un documento creato da centinaia di mani sparse in tutto il mondo che ha visto contributi dal Sud America, Nord e Centro America, Europa, Africa, Asia e Oceania. Un documento che si presenta in due forme: la short, dove vengono racchiuse le problematiche che il Movimento vuole trattare, e quella extended in cui sono riportati tutti i riferimenti assieme a degli utili link alla legislazione vigente e il come vogliamo risolvere le tematiche individuate.


Lasciare l’Italia non è semplice, chi vive all’estero conosce le difficoltà che si incontrano in un terra straniera ed il senso di nostalgia che talvolta si prova osservando dal di fuori la nostra amata Italia, maltrattate e umiliata da decenni di mala politica. E noi, che siamo l’immagine del nostro Paese nel mondo, non potevamo restare inermi di fronte agli abusi commessi anche al di fuori della stessa, in tutta impunità. Si, perché i “vizietti” della partitocrazia italiani hanno superato i confini italici per contaminare, in tutta la loro meschinità, anche le istituzioni e gli organismi di rappresentanza estera.

I nostri avi, partiti con la valigia di cartone, si erano preoccupati di farci avere dei rappresentanti che potessero far sì che chi oggi parte con il trolley trovasse un appoggio locale e che la nostra voce potesse arrivare in Italia. Invece, nel corso degli anni, gli organismi rappresentativi della diaspora italiana sono stati utilizzati sopratutto come raccoglitori di voti da utilizzare sotto elezioni, e ben poche iniziative sono state portate avanti per gli Italiani emigrati.

Per fortuna però il Movimento 5 Stelle è arrivato anche all’estero e sta diventando una comunità sempre più grande, nella quale si condividono i principi di onestà, condivisione e trasparenza.

Questa comunità riunisce cittadini sparsi sui 5 continenti, dall’Europa all’Asia, dall’Africa all’America e Oceania. Cittadini che vogliono dire basta e vogliono ridare dignità agli organismi che li dovrebbero rappresentare, nonché semplificare le procedure ed i controlli sugli stessi. Questi cittadini amano il proprio paese e, anche se lontani, sono stanchi di vedere politicanti che cercano consensi all’estero senza interessarsi delle reali problematiche degli italiani che vivono oltreconfine.

Dopo numerosi incontri on-line fra attivisti e simpatizzanti residenti all’estero del Movimento 5 Stelle, ed anni di discussioni e dibattiti, anche molto accesi, è nato quindi un documento, una bozza di programma, che cerca di trovare le soluzioni alle problematiche che si incontrano come Italiani all’Estero.
Queste sono alcune delle tematiche principali:

1) riorganizzazione degli organismi di rappresentanza all’estero, che comporta anche un importante riforma dei Com.It.Es  del CGIE (Consiglio Generale Italiani all’Estero);

2) riforma del sistema AIRE, per renderlo più efficiente ed utile ai cittadini e allo Stato;

3) riforma del sistema di voto estero, attualmente per corrispondenza, che non garantisce la segretezza e l’unicità del voto sanciti dalla Costituzione Italiana, e si presta a facili brogli;

4) riforma editoria italiana stampa estera;

5) riforma dei patronati;

6) riforma assistenza sanitaria estera;

7) rivisitazione e implementazione di una più sistematica e organizzata promozione della cultura italiana e istruzione;

8) riforma tassazione abitazione principale che al momento crea disparità, si vuole porre tutti sullo stesso piano;

9) E, per finire, il sogno di un Portale Estero, che riunirebbe tutti, cittadini e istituzioni, con lo scopo di avere accesso a servizi, bilanci, informazioni, a riunioni in streaming e per dare il proprio avviso sulle proposte di legge portate in parlamento da chi ci rappresenta o dovrebbe farlo. La tecnologia esiste, usiamola!

Ci auguriamo che questo tentativo di ridare lustro e dignità al nostro Paese all’Estero non resti vano, e che i cittadini italiani emigrati comincino, indipendentemente dalle singole idee politiche, a discutere insieme e a trovare soluzioni alle problematiche da proporre poi alla politica.

In realtà tutto passa dalla responsabilizzazione dei cittadini e da un voto corretto e consapevole. Purtroppo molti approfittano della carenza di informazioni e di controllo all’estero per portare a casa voti e quindi soldi dei contribuenti. Bello girare il mondo a fare propaganda a spese del contribuente italiano! Il giochetto si è quasi rotto e presto finirà! Da ora sentirete il nostro fiato sul collo, quello dei cittadini che vogliono riprendersi il controllo di ciò che appartiene loro!