Qualificazioni Mondiali: Italia-Liechtenstein 5-0. Azzurri secondi

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Tanti gol, ma non bastano per superare la Spagna nella corsa al Mondiale. A Udine, l’Italia supera per 5-0 il Liechtenstein, ma la nazionale di Lopetegui vince a Skopje e resta prima del gruppo G di qualificazione. Questione di differenza reti. Ed è un peccato, perché il risultato della Dacia Arena sarebbe potuto essere più largo. Tutto rimandato, dunque, alla sfida del 2 settembre al Bernabeu: la qualificazione diretta a Russia 2018 passerà da lì.

Azzurri chiamati alla goleada, ma si capisce subito che non sarà semplice. Anzitutto perché la ricerca della rete in tutta fretta non è un atteggiamento tradizionale per il calcio italiano. E poi perché, dopo un gol annullato subito a Candreva per fuorigioco inesistente, è la nazionale di Lopetegui ad andare a bersaglio un paio di volte in Macedonia, tanto per raffreddare gli entusiasmi sul nascere. Così, nonostante un assedio che manda più volte al tiro Immobile senza fortuna, occorrono 35 minuti per scardinare la difesa di Pauritsch: ci pensa Insigne con un capolavoro, un destro volante dopo il controllo in area. Bello, ma un po’ pochino rispetto alle attese. Si va all’intervallo sull’1-0, Ventura non è soddisfatto. E il primo impatto di Pellegrini accanto a De Rossi, in mediana nel 4-2-4, convince solo in parte, anche per un pizzico di emozione.

Nella ripresa l’Italia prova a cambiare passo, ma le energie di fine stagione sono quelle che sono: per l’accelerata vera servirà il contributo della panchina. Il raddoppio di Belotti, un bel destro dal centro dell’area, quanto meno mette la Nazionale al riparo da sorprese all’8′. Il Gallo meriterebbe anche un rigore poco dopo, ma un altro offside sbagliato glielo nega. Fuori Immobile e dentro Eder, come previsto, per provare a non perdere gas fino alla fine. Stessa missione per Bernardeschi al posto di Candreva e per Gabbiadini che rileva Belotti. Cambi azzeccatissimi: sono proprio loro tre a entrare nel tabellino dei marcatori e arrotondare il punteggio. Eder bissa il gol con l’Uruguay con una deviazione da centro aerea, Berna fa poker con un gran tiro da lontano (primo centro in Nazionale), Gabbia accompagna il pallone in porta per la “manita” in pieno recupero. Il pubblico di Udine, caldissimo come sempre, apprezza, applaude. E spera, perché intanto la Macedonia ha accorciato le distanze e… mai dire mai. Alla fine, però, la Spagna resisterà e il 5-0 al Liechtenstein servirà solo a restare a pari punti. Ma aiuterà anche il ranking Fifa, non dimentichiamolo: se si andrà in Russia, tornare tra le prime 10 del mondo servirà, eccome.

Fonte: La Gazzetta dello sport