Quanto potranno valere le vecchie azioni MPS un giorno?

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    Mercoledì scorso si è svolta l’assemblea degli azionisti con meno del 25% del quorum. Si sarebbe dovuto decidere su delisting e aumento di capitale ma non c’e’ stato verso di riuscere a votare la cosa. Il delisting è escluso sia perchè presupporrebbe un compratore di tutte le azioni sul mercato ad un prezzo proporzionale al patrimonio (non a 15 euro) e non c’è, sia perchè da Dicembre ci si muove sul piano “salvataggio di Stato”.

    Ma sarà un vero salvataggio anche per gli azionisti?

    Pare di NO e neppure per gli obbligazionisti subordinati. Però visto che la solvibilità (come detta da Nouy in settimana) è assicurata, la banca in qualche modo sopravviverà. La proposta è quella di fare (quando non è chiaro) un aumento di capitale riservato a governo e obbligazionisti senior : 6,6 miliardi dal Tesoro (fondo salva banche?) e 2,2 miliardi dalle obbligazioni subordinate.

    Le obbligazioni subordinate verranno convertite al 100% in nuove azioni (non in denaro!) tranne la XS0122238115 / XS0121342827 / XS0131739236 che verranno convertite al 75% e la XS0180906439che verrà convertita al 18%. MA LE VECCHIE AZIONI IN TUTTO QUESTO QUANTO POTREBBERO VALERE? Considerando che la capitalizzazione teorica finale sarà 8,8 miliardi + 0,442 miliardi (capitalizzazione attuale) = 9,242 miliardi.

    Ai vecchi azionisti rimarrebbe il 5% della torta finale. In pratica se prima avevano una fetta della torta totale ora avranno solo il 5% di quella fetta. La torta non verrà subito ridistribuita ma prima i 9,242 miliardi verranno utilizzati per coprire le perdite e svalutazioni. E’ previsto che dopo questa azione di risanamento dei 9,242 ne rimangano approssimativamente 3 o 4 miliardi. I vecchi azionisti ne possederanno il 5% cioè 150/200 milioni che diviso il numero delle azioni attuali ritorna circa 5 euro ad azione. Naturalmente tutto questo è un “conto senza l’oste” che è il Mercato.