Sicilia: Il sindaco di Messina ammette, la citta e’ sotto il controllo totale della massoneria e della mafia.

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    Il sindaco di Messina, Renato Accorinti  risponde ai giornalisti che lo accalcano per avere un commento sull’elezione a deputato all Assemblea Regionale Siciliana del figlio ventunenne di Francantonio Genovese di Forza Italia, condannato in primo grado a 11 anni per reati che vanno dalla truffa al riciclaggio di fondi europei.

    Luigi Genovese, dice il sindaco di Messina, e’ un giovane che non ha fatto un giorno di politica ma ha preso 20 mila voti cioe’ i voti piu’ numerosi di tutti gli altri candidati siciliani.

    Parlando del padre di Luigi, Accorinti ha detto che «Genovese era del Pd: ha tre processi, in uno già gli hanno dato in primo grado 11 anni, al cognato 6, alle due mogli 5. Ha avuto 2 anni agli arresti domiciliari, 7 mesi di carcere. Esce, e passa dal Pd a Forza Italia. Poi chiede ai suoi consiglieri comunali, del Pd, di passare dall’altro lato. In 10 lo fanno». Parlando della sua città, «Messina io la paragono al Sudamerica – ha detto – è una città sudamericana, c’è un controllo totale, tra massoneria e mafia.